COME PRENDERE LA PATENTE DI RADIOAMATORE

Per poter diventare radioamatore, le norme internazionali prevedono che l'operatore sia in possesso di una patente che certifichi le sue conoscenze a livello teorico e pratico, e di un nominativo di chiamata e relativa autorizzazione generale che vengono assegnati dal Ministero dello Sviluppo Economico dopo aver ottenuto la patente. Tale patente è rilasciata, in Italia, dagli Ispettorati Territoriali dopo il superamento di un esame strutturato su una singola prova di teoria, basata su quiz a risposta multipla sui seguenti argomenti:

- elettronica
- radiotecnica
- regolamenti nazionali e internazionali

FASE1 - LA PATENTE DI OPERATORE DI STAZIONE DI RADIOAMATORE

La patente viene rilasciata dagli Ispettorati Territoriali del Ministero dello Sviluppo Economico a seguito del superamento degli esami. L'esame consiste in una prova scritta sugli argomenti indicati nella parte prima del programma e consiste in quiz a risposta multipla.

ESONERO:

Sono esonerati dalle prove scritte gli aspiranti in possesso di uno dei seguenti titoli:
- Certificato di radiotelegrafista di 1^ classe;
- Certificato di radiotelegrafista di 2^ classe;
- Certificato speciale di radiotelegrafista;
- Diploma di qualifica di radiotelegrafista di bordo rilasciato da un istituto professionale di Stato;
- Certificato generale di operatore GMDSS, rilasciato dal Ministero delle Comunicazioni;
- Laurea in ingegneria nella classe dell'ingegneria dell'informazione o equipollente;
- Diploma di tecnico in elettronica o equipollente conseguito presso un istituto tecnico statale

FASE 2 - RICHIESTA DEL NOMINATIVO

Una volta ottenuta la patente, bisognerà richiedere il nominativo di stazione. Il nominativo andrà richiesto al Ministero dello Sviluppo Economico a Roma.

FASE 3 - DICHIARAZIONE INIZIO ATTIVITA' E RICHIESTA AUTORIZZAZIONE GENERALE

Entro 30 giorni dal ricevimento del nominativo, l'interessato dovrà inviare all'Ispettorato Territoriale a mezzo raccomandata AR la dichiarazione di inizio attività al fine dell'ottenimento della Autorizzazione Generale. Dal momento del ricevimento della "ricevuta di ritorno" potrà iniziare a trasmettere. Se entro 4 settimane il Ministero non si oppone motivatamente al rilascio della Autorizzazione Generale, questa si intende acquisita e sarà temporaneamente sostituita dalla dichiarazione di inizio attività (con la ricevuta di ritorno) fino al rilascio del documento di Autorizzazione Generale. Nella dichiarazione indicare marca e modello di uno o più apparati trasmittenti (tale dato non andrà aggiornato), possono essere anche apparati autocostruiti (dichiarando che sono rispondenti alle norme tecniche in vigore).

CONTRIBUTI

Il contributo esame per il conseguimento del titolo di abilitazione all'espletamento del servizio di radioamatore è fissato in euro 25,00. Per ciascuna stazione di radioamatore, indipendentemente dal numero degli apparati, l'interessato versa un contributo annuo, compreso l'anno a partire dal quale l'autorizzazione generale decorre, di euro 5,00, a titolo di rimborso dei costi sostenuti per l'attività di cui all'art. 1 comma 1 dell'allegato 25 del Codice delle comunicazioni elettroniche.


LIMITI DI POTENZA

Le stazioni del servizio di radioamatore possono operare con le seguenti potenze massime, definite come potenza di picco (p.e.p.): Fisso o mobile/portatile 500 W.


LINK UTILI

Modulistica per i residenti Lazio e Abruzzo